Dici che è in calo?

Capisco la valutazione, partendo dal punto di partenza monstre.

Un 2011 che solo la magnifica semifinale di Federer al RG ha stoppato negli Slam (anche se va detto che ad attenderlo nell'atto conclusivo ci sarebbe stato il giocatore più forte di ogni epoca sulla terra battuta; nella stessa intervista in cui Borg dichiara che a suo giudizio Federer è il più grande di sempre, ammette candidamente che Nadal è il più grande sulla terra e risponde "certamente" a chi gli chiede se lo considerasse superiore a lui stesso).

Però il 2012 è stato comunque molto positivo. La finale degli AO con Nadal è storica (la metto allo stesso livello della semifinale di Madrid 2009) e le successive eliminazioni dai due re di terra ed erba non sorprende più di tanto (a differenza della finale degli US Open, persa con un Murray comunque in stato di grazia).

La finale del Masters noi tifosi di Roger ce la ricordiamo molto bene, purtroppo.

Nel 2013 è competitivo praticamente ovunque. Più che il quarto AO, la finale di Montecarlo (il primo set, in particolare) è un qualcosa di fantasmagorico, soprattutto considerato lo spessore stratosferico del suo avversario.

Avversario da cui viene nuovamente sconfitto al RG, in una semifinale pazzesca, nella quale Djokovic ha subito Nadal di testa addirittura più che in campo (un antipasto di quello che si sarebbe visto quest'anno, in questo senso).
Sconfitta in finale con Murray nel Wimbledon della vita e lezione di tennis presa da Nadal a Flushing Meadows (ricambiata poi nel Masters).

Il bilancio di tre Slam in tre in tre anni (due dei quali negli AO) non è di certo soddisfacente per il serbo, ma il numero delle finali disputate, dei masters vinti e, soprattutto, della competitività generale dimostrata, mi fa pensare che, tenendo sempre sub judice il giudizio su Nadal in relazione alle sue condizioni fisiche, sia lui l'attuale imperatore del tennis mondiale.