A quanto pare Stoner soffre ancora di dolori al braccio, per questo ha fatto una gara come il Rossi dei vecchi tempi (finta bagarre contro lo sfigato di turno esclusa), spingendo solo a gomme consumate. Vittoria ancora più grande considerato che lui a Jerez non è mai andato forte. A parte il solito Lorenzo, da segnalare la prova di Crutchlow, che ancora una volta è arrivato davanti a Dovizioso, sulla cui velocità pura cominciano a sorgere un po' di dubbi. Su Spies aspettiamo la prossima gara, va...
Per quanto riguarda gli altri italiani, Rossi non è riuscito ad arrivare davanti ad Hayden nemmeno copiandogli l'assetto, Pirro è quasi sempre stato un pilota inutile nel motomondiale, Pasini sta confermando di essere un pilota finito essendo il più lento delle ART e arrivando nettamente dietro pure a Petrucci che guida una semplice Ioda, una moto che ancora utilizza i tralicci.

Due note sul contorno della gara:
- dopo la Moto3 (e mi pare anche a Fuorigiri) si è assistito alla marchetta della FIM, il cui presidente ha parlato del loro progetto sui giovani piloti. Fin qua nulla di male, se non fosse che non se ne può più di vedere il solito vecchio bavoso come presidente di una federazione sportiva italiana (oltretutto tanto per cambiare avvocato, persino Meda ha commentato dicendo qualcosa tipo "se non sono avvocati non diventano presidenti", tralasciando che, su due piedi, pure questo mi pare l'ennesimo cameriere di Petrucci), che oltretutto è riuscito a coprirsi persino di ridicolo elogiando le prestazioni di Antonelli e Tonucci: il primo è arrivato 8° in una gara dominata dalle cadute di quelli davanti a lui e a mezzo minuto dal podio, il secondo è stato addirittura doppiato! Mi pareva di sentire quell'omuncolo di Binaghi quando magnifica i mediocri risultati del tennis maschile italiano, e pensare che sarebbe bastato elogiare la gran gara di Fenati...
- sarà che ormai Rossi è indifendibile e quindi è meglio cambiare approccio alla telecronaca, ma devo dire che Rangheri si sta rivelando un ottimo elemento: fa tutto meglio di Reggiani, dal parlare l'italiano (Meda ieri perculava Reggiani per questo in telecronaca), all'approfondire su team e piloti, oltre ad essere più vivace dello smorto e scontato Reggiani, il diversamente fazioso le cui note di colore della telecronaca consistevano in racconti sui suoi onanismi scolastici con le supplenti. Rangheri sembra avere persino un'influenza positiva su Meda, che è tutto dire.