Io sono convinto che sia il metodo di studio il problema: personalmente ho una grande qualità, utilissima nello studio, che è la pronta e facile comprensione. Mi basta leggere una volta il testo, qualunque sia la lunghezza, e immediatamente assimilo le informazioni, e quasi sempre ripeto ciò che ho letto, possibilmente a voce alta, di modo che le idee si fissano naturalmente, il tutto senza il minimo ausilio della memoria (cercate, per quanto le materie lo rendano possibile, di non studiare a memoria, il più grande errore).
Mi succede esattamente la stessa cosa.

Quindi le varie letterature (greco, latino e italiano), filosofia, fisica e biologia e chimica (anche se meno) sono subito assimilabili, mentre per la storia è più difficile perchè è tutta mnemonica.
A dire il vero io trovo la storia una materia fortemente logica, fatta più di rapporti causa/conseguenza che di nomi, guerre e date.
Certo, questi ultimi tre fattori sono importanti ma io cerco sempre prima di memorizzare la logica di un periodo storico, poi i nomi pian piano s'incollano da sé.

Inutile, imho, leggere e sottolineare, perdita di tempo, è la mente che sottolinea le cose necessarie automaticamente.
Mamma mia, quanto ti quoto. Mi viene da ridere quando trovo gente che con il loro bravo evidenziatore rosa sottolineano qua e là sperando che la cosa possa giovare loro.
Non trovo utilissimi neanche gli schemi, visto che secondo me una buona mente è in grado di organizzare le idee dentro di sé senza riportarlo su carta e, soprattutto, trovo gli schemi un limite allo spessore che si vuole dare ad un'interrogazione: quando lo schema ce l'hai dentro la testa o, meglio ancora, si improvvisa ogni volta, puoi permetterti di spaziare tra più discipline o attingere anche da materiale esterno che già conosci.

Tornando IT, la prima assenza dell'anno *_*