Il punto è proprio questo. Nessuno può sapere se lo stato in cui si trova un paziente sia irreversibile o meno, e nessuno meno che mai può permettersi di decidere sulla sorte del paziente stesso.
Non si scherza così facilmente con la vita. Il destino (o il volere di Dio, dipende dal fatto se ci credi o meno) è mutevole e a noi sconosciuto. Neppure la scienza è in grado di spiegare certi avvenimenti e certi "miracoli". Nessuno, in sostanza, può sapere cosa riserva il destino.
Pessima osservazione.
Ci sono anche casi in cui persone dichiarate morte si sono risvegliate. Cosa facciamo? teniamo tutti i morti sotto controllo?
Se le nostre conoscenze ci dicono che per Eluana non c'è più nulla da fare le terapie devono essere sospese. E un anno di vana speranza è pure troppo.
Insomma, si può stabilire legalmente e per via medica il suicidio assistito?

E la medicina a che servirebbe più?
Io decido prima cosa voglio. Poi se mentre sono in coma cambio idea me ne prendo le responsabilità. Ti posso capovolgere quest'osservazione dicendo che chi ha dichiarato di voler l'accanimento terapeutico mentre è in coma soffre e spera di morire.
In queste situazioni non verificabili non possiamo azzardare teorie strambe come stai facendo.
Un tempo si giudicava morta una persona quando cessava il battito cardiaco.
Quelle erano le nostre conoscenze del periodo e su quelle dovevamo basarci.
Se l'attuale medicina dice che per questo paziente non c'è speranza è assurdo continuare ad invervenire.
La medicina è utilizzabile dove c'è volontà del paziente e dove c'è possibilità di cura.
Inoltre voglio sorvolare sui patetici esempi di risveglio postati... trallaltro terry schiavo non è morta in stato vegetativo dopo l'interruzione delle terapie? Non ho proprio voglia di discutere quei casi ad uno ad uno perchè farei prima a scrivere un libro e pubblicarlo, questo thread parla della Englaro e sulla Englaro voglio concentrarmi.
Quanto alla morte cerebrale, essa non è una cosa immutabile e definitiva. Ci sono molti casi di pazienti risvegliati da uno stato di "morte cerebrale". In Giappone sono riusciti a sviluppare la tecnica dell'ipotermia cerebrale controllata, che sembra sia riuscita a rianimare pazienti in stato di coma profondo.
Col progresso medico molte cose stanno cambiando. Le cellule cerebrali che sembravano così immutabili in realtà non lo sono (anzi, esiste anche il trapianto delle cellule staminali).
Perfetto, quando scopriranno nuove cure ne riparleremo. Non possiamo però tenere i morti sospesi nella speranza infondata che in futuro si facciano nuove scoperte.
O la scelta morale è attuale o è il caos.