
Originariamente Scritto da
Shaoran
Te lo spiego subito.
Trovo che sia assurdo accogliere le volontà dei malati quali "testamenti" per eseguire "sentenze" di morte su di loro in casi di peggioramento.
Come può essere un malato a decidere della sua vita, in qualsiasi momento, se proprio perchè malato è affidato alla decisione di chi deve curarlo?
Per farti un esempio: se io in un momento di "iper-sensibilità" psichica stabilisco per iscritto che voglio morire se vado in coma, a prescindere da quello che può succedere, e per questo si esegue questa mia volontà e mi tolgono di mezzo... e se le cure invece potessero aiutarmi?? E se queste cure potessero capovolgere lo stato di coma? La soluzione non ci sarebbe, perchè io comunque ho stabilito che se vado in coma voglio morire! E chi lo dice che in un momento successivo non possa aver cambiato idea, non potendola però metter per i scritto!
Insomma, si può stabilire legalmente e per via medica il suicidio assistito?
E la medicina a che servirebbe più?