Se uno volesse esser solo pignolo, tutte le date sono sbagliate di un anno,
la Coppa UEFA del 1995 è stata vinta dal Parma, e non dalla Juventus, e nel 1999 pur essendo eleminata in semifinale dal Manchester 1-1 all'andata, 2-3 al ritorno il rimonta,il cammino della Juventus fu più fortunoso che trionfale, su 10 partine ne vinse solo 2:
2-0 con il Rosenborg
2-1 con il Panathinaikos
Se poi uno vuol esser anche malizioso potrebbe far notare che le tanto sbandierate 4 finali consecutive erano tutte antecedenti all'estate 1998 quando Zeman fece scoperchiare il calderone marcio dell'Acquacetosa.
Nelle successive 13 stagioni di Coppe Europee, escludendo naturalmente la coppa Intertoto, la Juventus è andata in semifinale soltanto in due occasioni: la già citata semifinale con il Manchester, più la leggendaria semifinale con il Real del 2003.
Detto questo nessuno vuol mettere in dubbio il valore "mediatico ed economico" che la Juventus rappresta per il calcio italiano, però non si può certo negare che tale peso si faccia sentire a volte anche troppo per le altre squadre, un classico esempio, visto che oggi c'è stato Napoli-Juventus fu il famoso Napoli-Juventus 3-1 arbitrato da Bergonzi, credo che molti ricordino il ciarpame mediatico sollevato dai "2 rigori inesistenti" (successivamente si dimostrò che di questi uno solo era "inesistente" tant'è che a Zalayeta fu tolta la squalifica per simulazione alla prova TV) in una partita stradominata dal Napoli che avrebbe meritato di vincere ben oltre i 2 rigori. Eppure quell'arbitraggio così penalizzante nei confronti della Juventus (che al massimo perse un punto) costò a Bergonzi l'allontanamento dai campi della serie A fino alla fine dell'anno solare, arbitro una volta in coppa Italia ed una volta fece il quarto uomo.
Ovvio che se al posto della Juventus ci fosse stata un'altra squadra tutte queste conseguenze mediatiche e punitive non ci sarebbero state e proprio questo probabilmente crea a volte la disparità di trattamento.






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