E dai 10 a Pokemon?
Mbah.

Death Note.

Originalità, coinvolgimento, fascino, atmosfere cupe. Due personaggi che sono due calamite per la loro capacità di attirare lo spettatore. Fino al volume 7 (puntata 25), è facile incappare in una notte bianca, tanta è la foga di continuare la visione. OST eccezionali, opening molto belle, un disegno molto realistico, un'opera sicuramente per un pubblico maturo. Ma se anche gran parte delle cose suddette mancassero a compensare il tutto ci sarebbe la presenza di uno dei personaggi più amati e sconvolgenti dis empre, ovvero L, un comprimario che una volta tanto sovrasta il protagonista belloccio di sempre, che comunque non sfigura, per il suo cinismo, la sua astuzia, la sua spietatezza. D'altra parte una delle cause del declino dell'opera nella seconda parte è dovuta proprio alla morte di L, che lascia un enorme vuoto, che nemmeno due ottimi personaggi, IMHO, come N e Mello possono far dimenticare. Nonostante tutto, un anime che non può lasciar stare con il fiato sospeso, che appassiona come pochi, anche se non c'è una sottotrama metaforica o molto profonda che promani.
Voto 9

Una volta tanto il manga non è superiore in totale: sebbene più chiaro dell'anime, perde gran parte delle sue atmosfere per l'assenza delle musiche e della perfetto pathos creato dalle seguenze animate.
Voto 8.