A parte il fatto che la frase stessa è una cazzata (concordo con Feleset), com'è che tu continui a tirare in ballo i libri quando ho detto chiaramente che manco li ho presi in considerazione?
Se realizzi un film tratto da un libro di merda (vedi Twilight) e ti viene altrettanto di merda, è colpa di chi ha scritto il libro oppure di te che hai accettato il ruolo? Mica te lo ha ordinato il dottore, è una tua scelta, che lo hai fatto perché sei un fan del romanzo, perché avevi bisogno di soldi, perché avevi voglia di una vacanza in Scandinavia... non ha importanza, il regista è un lavoro prima di tutto di responsabilità.
Io per struttura a episodi parlavo chiaramente di serie tv, quindi se mi parli di film no, non ci sarà un un serial o un telefilm.La struttura ad episodi ci sarà, ci sono altri due libri e, di conseguenza, altri due film.
L'autore meditava su una serie di 12 volumi ma è morto durante la stesura del quarto.
E allora forse avremo due film decenti, a differenza del primo mediocre e dozzinale.Negli altri film si svilupperanno meglio le vicende amorose dei protagonisti e la loro psicologia, nonchè si scoprirà di più sul loro passato.
Ah, il paragone tra il Shining di Kubrick e quello di King ha rotto le palle, sono due opere con messaggi diversi, che vanno contestualizzate in modo altrettanto diverso, tra l'altro Stanley con quel film ha reinventato l'horror cinematografico piaccia o meno, quindi che sia migliore o peggiore del romanzo rimane una pietra miliare.
Letteratura e cinema sono arti diverse, che stuzzicano sfere sensoriali differenti e si presentano con altre tecniche. Concetti come la fedeltà all'opera originale sono sopravvalutati, l'importante è il fine ultimo del quadro.





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