Arrivato in Ducati Rossi ha immediatamente cercato di modificare la moto per renderla più simile alle giapponesi. Trasformare radicalmente una moto in questo modo è impossibile, non ci si può aspettare che si vada forte subito. Infatti paradossalmente Rossi andava meglio nella prima metà dello scorso anno (nelle quali ottenne anche un podio, sebbene fortunoso) quando la moto era ancora la vecchia Ducati e non era stata trasformata.
La Ducati è sempre stata una moto difficile, molti piloti sono andati male con la rossa e l'unico che era sempre in grado di lottare per il podio o per la vittoria era Stoner che è un talento naturale. Però da Rossi ci si aspettava altro...
L'errore che ha commesso Valentino è stato quello di non capire che non era la Ducati a doversi adattare a lui, ma doveva essere lui a capire come guidare la moto. Però è andato avanti testardo con questa volontà di trasformare la moto. Cambiamento che però ha portato soltanto peggioramenti portando Valentino allo stesso livello di Hayden.
Ora, di sicuro Rossi non è diventato all'improvviso un pilota mediocre e con una Honda o Yamaha non avrebbe problemi a lottare per il podio, però ha commesso l'errore da principiante di essere troppo testardo (e anche presuntuoso) nel perseguire un progetto che, possiamo dirlo, è fallimentare.