Mordimi tutta la vita, per favore.



L'unica cosa veramente degna di nota è il plot narrativo, degno di un film con ambientazione postapocalittica. Tuttavia avrei preferito che fossero descritte meglio le dinamiche della città, incentrandosi sui rapporti fra i carcerati, sulla nuova organizzazione della micro società carceraria e simili, e magari un poteva uscirne un bel film di dneuncia.
La storia invece prosegue nel solito "rescue the president!", senza colpi di scena, anche se molto probabilmente questo film è quello che ha ispirato molti altri.
Anche la regia di Carpenter poteva cooperare ad un maggior coinvolgimento, ma rimane troppo statica.
I personaggi sono generalmente scialbi, si salva appena il protagonista "Snake" Pliskin, che rimane carismatico nonostante le sue azioni non siano poi così degne di nota.
A completare il tutto, una soundtrack poco azzeccata e che non fa che estraniare lo spettatore: soundtrack, tra l'altro, dello stesso Carpenter.
Voto 5