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Recensione Toy Story 2

Redazione GamesurfDi Redazione Gamesurf (28 febbraio 2000)
Toy Story è stato il film che più di ogni altro ha dimostrato cosa si potesse fare con il computer all'interno del mondo del cinema. Prima della pellicola della Pixar, nessun altro lungometraggio era mai stato realizzato solo ed esclusivamente con l'uso della grafica computerizzata; in sé quel film rappresentava un esperimento e una scommessa per un team creativo allora poco avvezzo al mondo di Hollywood
Toy Story 2 - Immagine 1
L'indicatore in basso a destra segnala la carica del "laser" di Buzz
A suo modo, l'uscita di Toy Story ha rappresentato anche uno spartiacque importante per il mondo dei videogame su console, dato che ha coinciso con il canto del cigno delle console a 16 bit (quali Mega Drive e Super Nintendo) avvenuto alla fine del 1995
L'adattamento videoludico di Toy Story è stato l'ultimo titolo di richiamo di una generazione di macchine ormai sul viale del tramonto e ha rappresentato il trampolino di lancio per il suo team di sviluppo, quegli stessi Travellers Tales che, con fortune alterne, sono arrivati a programmare questo seguito
TOYS ARE BACK IN TOWN
Utilizzando la formula vincente del platform 3D, molto in voga in questi ultimi tempi sulla console Sony (tra Agosto e Dicembre sono usciti almeno un 5-6 titoli degni rappresentanti del genere), i Travellers Tales hanno puntato a ricreare le ambientazioni della pellicola all'interno degli schemi di gioco classici di questa categoria. Come lascia intuire il titolo, Buzz Lightyear to the Rescue, il protagonista del gioco questa volta sarà il simpaticissimo astronauta giocattolo Buzz, amico/rivale del cowboy Woody e impegnato a togliere il suo compagno di avventure dalle grinfie di un pericoloso collezionista. Compito nostro sarà guidare Buzz attraverso le ambientazioni che costituiscono la città in cui è ambientato il film, portando a termine i diversi compiti che ci verranno affidati mano a mano dal gioco. Buzz ha dalla sua diverse abilità caratteristiche, come la possibilità di compiere salti doppi o di utilizzare il laser montato sul braccio destro per eliminare i propri avversari
Questi ultimi sono rappresentati da altri giocattoli nemici o da ostacoli più o meno naturali che si incontreranno durante le nostre peripezie per i livelli. Il catalogo di azioni a disposizione del protagonista include anche una modalità cecchino (ma senza zoom) e la classica "sederata" introdotta dal capostipite del genere, Mario 64. Il gameplay risulta pesantemente ispirato a quest'ultimo titolo, dato che Buzz ha, come Mario, la possibilità di girare liberamente all'interno dei livelli scegliendo la "missione" che più gli aggrada. Queste ultime vanno dal recuperare un numero prefissato di monete al vincere una gara di velocità contro un'auto radiocomandata, secondo un ordine di difficoltà del tutto casuale. Va sicuramente segnalata la varietà di situazioni offerta dai livelli, che solo nella prima parte del gioco vedranno Buzz e compari passare dalla casa di Andy, ad un vicolo, fino ad arrivare ad un cantiere perfettamente funzionante (e animato). Ogni locazione contiene poi i classici punti segreti e irraggiungibili, che metteranno a dura prova anche i giocatori più pignoli, grazie ad una disposizione dei bonus davvero malefica
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