Tiscali

Recensione Ski Park Manager

Simone ZannottiDi Simone Zannotti (30 marzo 2002)
Ski Park Manager - Immagine 1
DA GRANDE VOGLIO FARE IL MANAGER
Bisogna ammettere che di manageriali ne è piena la storia dei videogiochi: sin dal primo Sim City (un po' il capostipite del genere), infatti, la Maxis e le altre software house che si sono susseguite nel corso di tutti questi gloriosi anni ci hanno viziato con una serie impressionante di titoli dedicati alle più svariate amministrazioni: grattacieli, città, parchi giochi, ospedali, imperi della mala, formicai e recentemente anche zoo... Cosa mancava all'appello? Ma una bella stazione sciistica, naturalmente, ed ecco che la francese Lankhor viene a colmare la grave lacuna con questo titolo, disponibile in confezione classica “DVD style”, nella quale trovano posto oltre al CD-Rom anche un manuale in italiano di 42 pagine, un depliant pubblicitario sulla rivista di sport invernali “Monte Bianco” (con possibilità di abbonarsi al prezzo di 30 euro anziché 48) e un buono pasto - buono sconto per una giornata da trascorrere sulle Dolomiti (località “Paganella”).

SKI PARK MANAGER
Il gioco si apre con un filmato pubblicitario della Val d'Isere, nota località sciistica d'oltralpe, subito seguito dal menù principale, il quale consente di accedere alle classiche opzioni pre-partita (caricare una partita salvata, iniziare una nuova partita, ecc.). Prima di calarsi nei panni dell'imprenditore è necessario scegliere uno dei 30 diversi scenari disponibili, corrispondenti ad altrettanti massicci rocciosi, e il grado di difficoltà della simulazione: facile, medio o difficile.
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La visuale principale di gioco è isometrica, con possibilità di ruotare e zommare il territorio in qualsiasi momento, e il piazzamento delle strutture avviene tramite mouse, dopo aver selezionato in delle apposite finestre “a tema” le costruzioni che si desidera inserire nella propria stazione: strade, piste, abitazioni, impianti di risalita, edifici speciali, ecc. Con lo stesso sistema è anche possibile modificare direttamente il paesaggio, ad esempio sollevando o abbassando determinate aree: questa operazione è necessaria non solo per preparare il terreno all'inserimento di determinate strutture ma anche e soprattutto per livellare le piste da sci o da snowboard, le quali non devono avere pendenze eccessive o contropendenze. Ogni pista è contrassegnata da un determinato colore, variabile in qualsiasi momento, il quale indica la difficoltà della stessa e permette quindi di creare una certa varietà nell'offerta ai visitatori. A questo proposito, è importante tenere sempre in considerazione la diversa tipologia dei visitatori della propria stazione: bambini, adulti o anziani avranno infatti determinate esigenze diverse tra loro, per cui sarà necessario accontentare un po' tutti con strutture e piste adatte.
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