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Recensione Silent Hill 2

Luca GambinoDi Luca Gambino (10 dicembre 2002)
Silent Hill 2 - Immagine 8
MUOVERSI E SOPRAVVIVERE A SILENT HILL

Come già detto in precedenza, Silent Hill 2, riprende da vicino il gameplay tipico dei survival horror, con la telecamera posta alle spalle del personaggio, dandovi quindi la possibilità di potervi comodamente muovere negli ambienti di gioco. I movimenti limitati di James (il nostro alter ego non puà saltare o accucciarsi come negli FPS) sono sostanzialmente legati al fatto che al contrario di altri generi, in Silent Hill 2 l'attività principale del protagonista sarà quella di indagare, risolvere enigmi (non impossibili) e ovviamente uccidere i mostri che ci si pareranno davanti.

Certo, i nostri avversari digitali non sono poi così ostici, ma non sarà raro ritrovarsi a riavviare la partita dopo qualche incontro “troppo ravvicinato”, con uno degli inquietanti esseri che incontreremo durante il nostro cammino. I comandi di gioco sono al contempo semplici e immediati, con l'analogico di sinistra a comandare i movimenti di James e quella di destra a comandare invece la telecamera. I tasti invece sono destinati alle varie attività del personaggio, quali sparare (purtroppo le armi a nostra disposizione non saranno tantissime), leggere la mappa (un classico nei survival horror) per orientarci nel dedalo di stanze e strade che troveremo e, ovviamente, indagare, prendere gli oggetti e via discorrendo. Così com'è ormai un abitudine nei titoli appartenenti al genere, il salvataggio della situazione di gioco, avviene sono in alcuni punti della mappa.
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Questa caratteristica peculiare dei survival horror è da sempre croce e delizia per i giocatori, perché se da un lato il non poter salvare a piacimento aumenta quella sensazione “da un momento all'altro posso passare all'altro e quindi devo fare molta attenzione”, dall'altra può risultare in alcuni tratti veramente troppo frustrante, specialmente quando dopo avete impiegato ore a risolvere un certo enigma e lo zombie di turno vi toglie quel briciolo di energia che vi era rimasta.

VEDERE E SENTIRE A SILENT HILL

La versione Xbox di Silent Hill 2, che qui prende il sottotitolo di Inner Fears, è la trasposizione del titolo apparso ormai un anno fa sulla console di casa Sony, con in più uno scenario (brevissimo), in cui potrete prendere il controllo di Maria (uno dei personaggi che incotreremo in città) che avrà accesso ad alcuni ambienti di Silent Hill, negati al nostro James. Dopo un anno dalla sua prima uscita e soprattutto dopo la conversione su una console tecnicamente più potente, come quella di casa Microsoft, obbiettivamente ci si aspettava un po' di più a livello grafico.

Intendiamoci, i miglioramenti ci sono stati: la grafica in generale è più nitida e pulita, la gestione delle luci sicuramente più raffinata ed efficace rispetto a quella vista sulla consolle Sony, ma non si trovano i segni di quel restyling che ci si aspettava, così come non c'è traccia di quelle caratteristiche grafiche (leggasi bump mapping e affini), che siamo ormai abituati a vedere sulla console nero-verde. Il motore grafico di Silent Hill, al contrario di altri (Resident Evil su tutti), gestisce un motore grafico interamente 3d, facendo pesare la sua tridimensionalità sulla ricchezza di dettagli e sulla perfetta integrazione dei personaggi sui fondali di gioco.
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