Tiscali

Recensione Ghost Recon

Giuseppe SchirruDi Giuseppe Schirru (31 dicembre 2002)
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Nella fase iniziale controlleremo il caposquadra alpha e grazie all'ingresso nel menù potremo verificare gli obiettivi sulla mappa, e gestire appieno le due squadre: sarà infatti possibile impartire ordini alle due squadre decidendo se farle avanzare, fermarle, mandarle in perlustrazione, all'attacco o in copertura. Scelto questo si potrà avanzare con uno qualsiasi dei sei soldati, con la possibilità di “switcharlo” ogni qual volta lo si voglia. Ogni soldato ha una specifica mansione e un armamentario adeguato al suo compito: avremo a disposizione cecchini, fucilieri, mitraglieri, ma anche esperti in esplosivi, mine e artiglieria pesante.

La capacità fondamentale del nostro gruppo è quello di essere rapidi e invisibili. La nomea di fantasmi deriva dalla capacità dei nostri soldati di rimanere nascosti, in silenzio e di sistemare i nemici nel minor tempo possibile e senza possibilità di replica. Insomma, l'azione lenta e ragionata paga al contrario delle folli sparatorie incoscienti. Per eseguire meglio le missioni i soldati potranno camminare, correre, camminare accucciati, ma anche strisciare come serpi per confondersi con la vegetazione, e inoltre trovare riparo e nascondiglio dietro ad alberi, cespugli, o negli angoli.
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Ma questi valorosi uomini non avranno dalla loro solo il movimento furtivo e la circospezione, ma anche un vero e proprio arsenale il quale però dovrà essere deciso all'inizio della missione. Le armi presenti sono tante e di tutte le categorie, dalle pistole, ai fucili, ai mitragliatori, alle mine, alle granate, lanciagranate e armi anticarro. Insomma, proprio come ingranaggi di un unico meccanismo, ognuno dei soldati a disposizione renderà forte, vario e assortito il gruppo fino a farlo diventare una macchina semiperfetta.

Dopo aver terminato le varie missioni nella modalità campagna, potremo rigiocare le stesse una ad una nella modalità missione rapida. Infine troviamo una modalità multiplayer che permetterà a due amici di giocare in schermo diviso uno contro l'altro e in cooperazione. Questa modalità è, a mio avviso mal gestita, in primo luogo l'uno contro uno nel quale sarà possibile gestire un solo uomo a testa. Certo elaborare strategie sei contro sei avrebbe aggiunto sfida e mordente, e sarebbe stato più coerente con l'impostazione del gioco, ma per non appesantire il motore grafico si è deciso diversamente è il risultato non è certo stato dei migliori.

Parliamo ora invece della grafica partendo dalla descrizione dei personaggi, molto ben definiti e dettagliati, ornati da texture di ottima qualità. Le locazioni sono molto ampie, varie ed articolate, e il fondale è ricco. Pianure, boschetti, città, villaggi e quant'altro ancora potremo trovare, distribuite in aree enormi, sono davvero ben rese. Il tutto è gestito con enorme sapienza e con una buona fluidità, garantita in tutte le fasi di gioco. Da segnalare alcune chicche come gli effetti particellari, la gestione del mirino con il rapido zoom, e soprattutto la momentanea perdita della definizione visiva quando verremo colpiti dal nemico.
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