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Hands On Tom Clancy's H.A.W.X.

La battaglia per la supremazia sui cieli ha inizio
Fabrizio CirilloDi Fabrizio Cirillo (12 febbraio 2009)
Anno 2012, futuro alternativo. Per troppo tempo la difesa delle nazioni è stata affidata alle PMC, organizzazioni paramilitari indipendenti composte da gruppi di mercenari  poco inclini al rispetto delle leggi e delle normali regole di ingaggio. La palese ingerenza mostrata a più riprese da queste particolari corporazioni ma soprattutto l'inspiegabile blitz contro gli Stati Uniti, ha tuttavia convinto le superpotenze di tutto il mondo a porre finalmente un freno alla belligeranza delle stesse PMC, ed a procedere alla creazione di una squadra di piloti d'elite (High Altitude Warfare Experimental Squadron) in grado di contrastarne lo strapotere bellico.  Questo in sintesi il background narrativo attorno al quale si sviluppa H.A.W.X., il nuovo simulatore di volo ispirato all'ennesimo scenario fantapolitico ideato da Tom Clancy. Dopo mesi di notizie più o meno confermate, Ubisoft ci ha dato l'opportunità di mettere le mani sulla versione quasi completa del gioco, e di valutare così in prima persona la qualità del lavoro svolto fino ad oggi dal team interno di Bucarest. Precisiamo fin d'ora che il risultato sembra essere più che discreto, visto che già nella sua prima apparizione Tom Clancy's H.A.W.X. rischia di far vacillare la leadership di Namco nel genere dei simulatori di volo per console.

 
Tom Clancy's H.A.W.X. - Immagine 1
Tom Clancy's H.A.W.X. - Immagine 2
Tom Clancy's H.A.W.X. - Immagine 3
Dal punto di vista concettuale Tom Clancy's H.A.W.X. si affida ad un impianto di gioco piuttosto collaudato, a metà strada fra un arcade sbarazzino ed un simulatore di volo più classico, sebbene edulcorato della necessità di intervenire sui comandi con  precisione chirurgica. Il famigerato sistema di volo assistito soprannominato Enhanced Reality System attivabile tramite una semplice combinazione di tasti, garantisce un approccio piuttosto graduale, consentendo nello specifico tanto al giocatore alle prime armi quanto a quello più smaliziato di affrontare ogni singola missione al livello di difficoltà più consono per le proprie capacità. Benché l'intelligenza artificiale dei nemici sia ben lungi dall'essere calibrata verso il basso (capiterà sovente di trovarsi in difficoltà contro le tattiche di accerchiamento ed attacco delle unità PMC), con l'ERS attivo la gestione del velivolo, degli attacchi e delle relative controffensive viene infatti affidato per buona parte all'intelligenza artificiale del sistema, che provvederà in maniera del tutto indipendente a sopperire alle carenze del novello pilota di turno, intervenendo sulla stabilità del velivolo (addolcendo per esempio qualsiasi manovra che possa causare uno stallo), o più semplicemente aiutando il giocatore attraverso la creazione di una sorta di tunnel virtuale (di colore diverso in funzione dell'azione da intraprendere), indicante la migliore traiettoria possibile da seguire sia per intercettare il proprio nemico che per sfuggire ad un suo eventuale attacco.

Lo stesso Enhanced Reality System è inoltre in grado di fornire informazioni in tempo reale sullo stato del proprio mezzo e dei relativi armamenti, sulla posizione dei nemici (con icone diversificate sia per forma che per colore in funzione della tipologia -unità di terra, cielo e mare- e della pericolosità strategica del mezzo avversario) e perfino sulla distanza degli stessi dagli obbiettivi sensibili, ma soprattutto di garantire un supporto tattico / logistico a dir poco esaustivo, basato sull'effettiva evoluzione del conflitto e non esclusivamente sul numero di forze impegnate in battaglia. Vien da se che per gli amanti della simulazione a tutti i costi, la disattivazione dell'ERS diventa un passo quasi obbligato, sebbene una scelta di questo tipo impatti non solo sulla conduzione del mezzo ma più specificatamente anche sul sistema di inquadrature, che passerà da una visuale più classica (interna al cockpit oppure esterna subito dietro la coda dell'aereo) ad una decisamente più ampia e tale da consentire la visione d'insieme (nemici - obbiettivi) necessaria per sopperire alla mancanza di radar e relativi sistemi di tageting del nemico.
 A prescindere dall'ERS, restano fondamentalmente due le opzioni aggiuntive disponibili per entrambe le configurazioni di gioco, ovvero la gestione dei compagni d'ala e l'uso dei comandi vocali. Nel primo caso, con un sistema del tutto simile a quello sperimentato con successo in Rainbow Six prima e Ghost Recon poi, sarà possibile impartire ordini di copertura ed attacco ai due aerei di appoggio che ci seguiranno in ogni missione, mentre nel secondo, esattamente come in EndWar sarà possibile gestire tramite semplici comandi vocali (attacca,  difendi, cambia) sia le azioni del proprio squadrone che l'attivazione delle armi e del Enhanced Reality System.

La prova
Come detto in apertura di articolo, il codice fornitoci da Ubisoft era una versione incompleta  del gioco che debutterà a breve nei negozi. Non c'è stato pertanto possibile testare la componente multiplayer del gioco, che si annuncia come una vera e propria rivoluzione. Stando alle indicazioni rilasciate dallo stesso colosso francese, Tom Clancy's H.A.W.X prevede una modalità online  fino a sedici giocatori piuttosto articolata, che spazierà dalla classica partita co-op ad una modalità tutti contro tutti a dir poco entusiasmante, specie considerando le possibili difficoltà derivanti da un area di combattimento zeppa di “schegge impazzite”.

Limitandoci alla disamina della sola modalità offline, possiamo affermare che le prime impressioni sul gioco sono più che positive. Sebbene ci siano ancora alcuni aspetti da limare (primo fra tutti una risposta ai comandi vocali a dir poco snervante), il gioco made in Ubisoft si lascia apprezzare tanto per le qualità del sistema di controllo (ottima sia la mappatura dei tasti che la reattività degli stessi) che soprattutto per le novità sotto il profilo della gestione dei combattimenti, incessanti quanto basta e con un livello di difficoltà tale (con o senza l'ERS) da garantire parecchie ore di sicuro divertimento.

Anche dal punto di vista grafico H.A.W.X. sembra comportarsi più che egregiamente, garantendo aerei piuttosto particolareggiati, ottimi effetti speciali (esplosioni, blur dei postbruciatori, illuminazione), buona varietà delle ambientazioni di gioco e framerate mai sotto i canonici 30 FPS.
Volendo cercare il classico pelo nell'uovo, si spera che oltre al già citato sistema dei comandi vocali il team di sviluppo abbia tempo a sufficienza per correggere alcuni errori piuttosto marchiani a livello di texture del terreno e di gestione dell'aereo durante  le fasi di gioco prive dell'ERS,  occasione in cui sarà necessario un buon apprendistato prima di riuscire a padroneggiare al meglio “un'impostazione” tanto particolare come questa.
 
Tom Clancy's H.A.W.X. - Immagine 4
Tom Clancy's H.A.W.X. - Immagine 5
Tom Clancy's H.A.W.X. - Immagine 6
 

Dopo l'ottimo Blazing Angels i ragazzi del team Ubisoft Bucarest si apprestano a sfornare un videogame altrettanto valido, capace di confrontarsi già nella sua prima apparizione con il gotha dei simulatori di volo per console. Tom Clancy's H.A.W.X. propone in fatti un sistema di gioco ben calibrato, difficile ed incessante quanto basta oltre che terribilmente coinvolgente anche in single player.  Se saprà confermarsi anche sul fronte multiplayer ma soprattutto se saranno corretti alcuni bug piuttosto fastidiosi, il gioco made in Ubisoft non impiegherà molto tempo prima di detronizzare quel Ace Combat di Namco considerato ad oggi come il principale punto di riferimento del genere.
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