Sono vegetariano da un annetto circa, dopo averci rimuginato sopra per un tot. Molte cose le ha già spiegate efficacemente Orlando, mi limito a puntualizzarne una o due:
- la mia personale valutazione è che la scelta vegetariana, se dettata da motivazioni etiche/animaliste, trovi il suo naturale approdo nella posizione vegana: lo sfruttamento animale, nodo centrale di tutta la questione, non si esaurisce con la semplice scelta di non mangiare animali: le mucche in allevamento intensivo vengono indotte alla sovraproduzione di latte tramite ripetute gravidanze; i vitellini vengono poi destinati alla macellazione dopo circa un paio di mesi, spesso senza vedere la luce del sole, costantemente legati a una catena e privi della presenza e delle cure della madre. Questo è un esempio tra tanti. La scelta vegana rifiuta lo specismo in ogni forma, quindi trascende il semplice regime alimentare: vengono rifiutati capi d'abbigliamento in pelle, per esempio. Si evitano zoo e circhi con animali. Non mi pongo limiti di tempo, quando mi sentirò pronto, e quando il vegetarianismo sarà oliato e funzionante, diventerò vegano senza alcuno sforzo;
- è importante tenere sempre presente che lo sfruttamento animale avviene soltanto nel caso degli allevamenti intensivi, cioè su vasta scala: un vegano non avrebbe problemi a mangiarsi le uova delle galline proprie o del vicino, purchè vengano rispettati i tempi della natura: è altrettanto importante considerare che in questo ambito è sempre facile fare gli struzzi, nel senso che prendere coscienza del reale stato delle cose richiede uno shock visivo ed emotivo non indifferente. In questo senso io consiglio vivamente a chiunque legga queste righe la visione del documentario Earthlings - Terrestri, lo trovate in streaming sottotitolato in italiano, anche se le immagini contano più del parlato.
Questa dove l'hai sentita? E' un pregiudizio che è nato quando è saltato fuori che Lewis era fatto come un copertone quando gareggiava dopo essere diventato vegano. Con "fisicamente competitivo" cosa intendi? L'unico criterio da seguire nei regimi alimentari, a prescindere dall'attività sportiva, è che questi siano equilibrati in termini di apporti. L'assunzione di carne è del tutto irrilevante ai fini delle prestazioni sportive, come qualsiasi dietologo può confermarti. Se invece intendi dire che un veg(etari)ano prende le sberle da chi mangia carne avrei da presentarti un paio di amici, sono vegani da circa dieci anni.
Domani invadi la Polonia?
C'è chi pensa sia stato un fattore, sì, ma l'inverso non vale: nessuno sostiene che senza carne saremmo ancora nelle caverne.
Tu sbagli del tutto il presupposto: un ghepardo s'è evoluto come carnivoro, cioè aveva progenitori carnivori a loro volta: il suo fisico funziona per procurarsi carne, e dalla carne viene alimentato. Un essere umano sopravvive tranquillamente senza carne, mi sembra, e vive meglio. Molto meglio.
Quale ragionamento ti porta a questa conclusione? Se no è inutile parlarne.
Di nuovo, un vegetariano non parte dalle motivazioni che proponi tu: non si tratta di ritenere chi abbia maggiori diritti, o diritti più pesanti; si tratta di dare per scontato che la sofferenza viene sperimentata dagli umani come dagli animali, dopo di che ci si regola di conseguenza: se mi preme smetto di mangiar carne, se decido che me ne sbatto faccio una grigliata.
Su questo siamo di sicuro d'accordo.





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