Tiscali

Recensione Rainbow Six 3

Luca Gambino Di Luca Gambino(9 gennaio 2004)
Rainbow Six 3 - Immagine 77
La luce che filtra dalla grata in basso dona un tocco di realismo che nemmeno la versione PC ha saputo raggiungere.
Le missioni che il team andrà ad affrontare sono quelle tipiche del repertorio dei titoli sulla caccia ai terroristi e spaziano quindi dal disinnesco di bombe disseminate da gruppi di varia natura a quelle dove dovremo liberare e prendere in consegna ostaggi tenuti in consegna nei punti più critici delle mappe. E proprio queste, ottimamente realizzate graficamente, si sono rivelate piuttosto simili a quelle viste nella versione PC del titolo, sebbene in diversi casi siano state riadattate alla nuova tipologia di gameplay di questo RS3. Ciò non toglie che la struttura grafica realizzata per R63 sia a dir poco ottima. Poggiandosi sulle solide fondamenta dell'Unreal Warfare, già visto anche in Splinter Cell, i grafici Ubisoft sono riusciti a costruire ambienti di gioco dettagliati e realistici, grazie all'uso di un sistema d'illuminazione dinamica che in questo caso assume un ruolo di estrema importanza, potendovi segnalare la presenza dei vostri nemici all'interno degli ambienti e studiarne i movimenti con il semplice seguire la proiezione delle loro ombre. L'ottimo lavoro svolto sulla realizzazione degli ambienti di gioco è confermato da modelli poligonali dei protagonisti e delle armi veramente degni di nota. I vostri compagni di team si muoveranno attorno a voi con una verosimiglianza degno del miglior film in stile SWAT o affini. Unite a tutto questo anche un ottimo comparto audio composto per lo più da musiche perfettamente a tema con l'ambientazione eroico-militare del gioco e dalle voci dei nostri compagni che ci urleranno in cuffia l'esecuzione degli ordini impartiti, scadendo di tanto in tanto in battute tanto scontate quanto inverosimili.



Zulu sarà lei!




Presa quasi alla pari dalla versione PC, il codice Zulu è uno degli elementi più interessanti proposti da Rainbow Six 3. Sostanzialmente questo tipo di codice serve per coordinare i movimenti di due o più gruppi di unità. Se ad esempio vi trovate all'esterno di una stanza avente due porte, posizionerete due uomini sulla prima porta e coprirete con un altro uomo la seconda porta. Alla chiamata del codice Zulu (che potrà essere seguito da altri comandi come “Ripulisci” o “Lancia granata”), tutti i membri del team faranno contemporaneamente irruzione nella stanza, eseguendo gli ordini impartiti. Bello, vero ?

Rainbow Six 3 - Immagine 80
Quando si dice essere bastardi dentro. Il furfante in questione si ripara comodamente dietro un muro e tenta di centrare i nostri eroi sparando alla cieca, ma al sicuro.
Rainbow Six 3 - Immagine 88
Ma nemmeno noi siamo da meno. Basterà sporgersi dal muro per poter colpire i nostri nemici in relativa tranquillità.

Quello che fa storcere il naso, e in alcuni casi anche pesantemente, è l'intelligenza artificiale che muove i nostri nemici che risulta essere in più di un'occasione quantomeno altalenante. Assisteremo infatti a ritirate strategiche verosimili ed efficaci, con i nostri avversari che correranno a cercare riparto dietro casse o muri e tenteranno di colpirci da dietro le loro postazioni di fortuna. Altre volte, invece, avranno reazioni inebetite di fronte ai nostri attacchi, facilitando fin troppo il nostro compito. Idem dicasi per i nostri compagni di squadra che di tanto in tanto incappano in qualche errore di troppo, posizionandosi magari troppo vicino ad una granata lanciata all'interno di una stanza o andando ad “impallare” la nostra linea di tiro venendo feriti o uccisi dai nostri stessi colpi. Altro elemento negativo da imputare a R63 è la ripetitività delle situazioni che si verranno a ricreare nel momento in cui sarete costretti a rigiocare la missione. In tal caso saprete sempre esattamente dove si nasconderanno i vostri nemici, che tipo di movimento faranno, da dove spunteranno e addirittura in quale esatto momento faranno la loro comparsa in scena. Tutto come in un film già visto, che faciliterà quindi il nostro compito, diminuendo in questo caso il livello di sfida. A chiudere il tutto arriva una corposa modalità multiplayer che sta raccogliendo attorno a sé una nutrita ed appassionata community e che, soprattutto, è in continuo aggiornamento tra bugfixes e nuove mappe messe a disposizione degli utenti. Peccato solo per qualche incertezza nel netcode che tende a rendere di tanto in tanto l'esperienza di gioco in multiplayer piuttosto frustrante.



L'angolo dell'esordiente.


Non è la prima volta ( e sicuramente non sarà l'ultima ) che includiamo all'interno delle nostre recensioni i pareri degli altri membri della redazione che a volte confermano il parere espresso dal redattore, altre volte invece portano opinioni derivanti dall'osservare lo stesso titolo da una diversa angolazione. E' la prima volta, però, che ospitiamo un'intera recensione, per l'occasione scritta da Loris “BerryVox” Berardi. Dove la trovate? Qui , ovviamente.

Malgrado questo, però, R63 riesce a mantenere sempre alto il livello di attenzione del giocatore, grazie soprattutto a meccaniche di gioco ormai collaudatissime e che, in barba ad un sistema di controllo non certo ideale per il genere tactical shooter, riesce ad essere al contempo divertente, immediato e dannatamente coinvolgente. Peccato dover riscontrare che il malanno più grave di R63 sia poi lo stesso che affligge l'intera serie fin dagli esordi e risponde al nome di Intelligenza Artificiale. Intendiamoci, il problema della IA nei videogames, specie quelli di un certo tipo, non lo scopre certo Rainbow Six 3, ma è maggiormente in un titolo del genere che le sue lacune si fanno sentire maggiormente. E adesso, tutti a leggere il commento.

Rainbow Six 3 - Immagine 12
Dopo la ruota e il telecomando, lo Zoom è l'invenzione più utile mai fatta dall'uomo...
Rainbow Six 3 - Immagine 13
Il gioco di luci offerto da R63 è veramente senza pari per uno tactical shooter
12
8
Appassionante da giocare, bello da vedere e divertente in multiplayer. Ecco come la serie più famosa di Tom Clancy si presenta sulla piattaforma di casa Microsoft. Un titolo più che buono che paga per pegno a quelle che sono un po' le pecche che si porta dietro ormai da una vita e che rispondono al nome di Intelligenza Artificiale e Prevedibilità. Senza questi difetti (noiosi, si, ma non tanto da rendere apatico il titolo), staremo qui a parlare di capolavoro assoluto. Malgrado tutto, però, promuoviamo Rainbow Six come miglior Tactical Shooter su Xbox del 2003. Vi basta?
voto grafica8
voto sonoro7,5
voto gameplay8
voto durata8
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