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Recensione Plants vs Zombies: Garden Warfare

Un battaglia all'ultimo...seme!
Roberto VicarioDi Roberto Vicario (4 marzo 2014)
Tra i numerosissimi titoli che hanno potuto godere di fama e visibilitÓ all'interno del mercato mobile, vi Ŕ sicuramente la serie di PopCap Plants Vs Zombies. Milioni di giocatori sparsi per il mondo si sono dati appuntamenti nei giardini di Electronic Arts per vere e proprie battaglie all'ultimo seme.

Lo scorso E3, un po a sorpresa, EA ha annunciato la sviluppo di Garden Warfare, spin off della serie originale che abbandona definitivamente il mondo dei tower defense per approdare in quello degli shooter in terza persona votati all'online. Come sarÓ andata? continuate a leggere.

Beccati sto seme!


Plants Vs Zombies Garden Warfare Ŕ un titolo che concettualmente prende spunto da una serie di titoli in terza persona che hanno letteralmente spopolato nel mondo competitivo online. Gli sviluppatori americani, tuttavia, sono stati abili nel cercare di adattare e riproporre meccaniche di gioco estremamente popolari, con uno stile unico e votato all'ilaritÓ.
Plants vs Zombies: Garden Warfare - Immagine 1
All'interno di diverse mappe, dovremo parteggiare per la fazione degli zombie o per quella delle piante. Sia i mangia cervelli che le voraci piantine, avranno delle vere e proprie classi che li distingueranno per tipologia ed abilitÓ. Oltre all'aspetto estetico infatti, ogni singolo personaggio potrÓ vantare tre particolari abilitÓ.

Per quanto riguarda i vegetali, troviamo ad esempio “sparasemi” una simpatica piantina che pu˛ sparare semi dalla sua bocca, muoversi rapidamente e sfruttare l'abilitÓ speciale di trasformarsi in un potentissimo gatling. A seguire c'Ŕ il “masticazombie” che stando lontano dall'azione pu˛ utilizzare l'abilitÓ di sgattaiolare alle spalle degli zombie ed ingoiarli da dietro, sfuttando ovviamente la possibilitÓ di viaggiare sottoterra. Il "girasole" invece vanta l'abilitÓ difensiva del gruppo e oltre a sparare dei staffilate molto potenti, pu˛ utilizzare la sua natura curativa verso i suoi compagni. Un medico in gruppo serve sempre no?

Ultimo ma non meno importante il "cactus", che pur non potendo vantare un danno esagerato pu˛ colpire dalla lunga distanza, ma sopratutto predisporre mine sul campo e utilizzare una rapa volante con mitragliatrice dall'alto. Non mancheranno ovviamente le classi anche per gli amati (?) mostri senza vita.

Il "Fante" avrÓ un utilissimo fucile, e un jetpack che gli farÓ raggiungere con molta agilitÓ sezioni della mappa elevate, mentre "l'Ingegnere" potrÓ vantare non solo un potentissimo lanciagranate, ma anche un elicottero radiocomandata che simula un po la funzione della rapa volante.

Non meno importante sarÓ lo "Scienziato", che oltre ad avere dalla sua un cattivissimo shotgun, potrÓ piantare nel terreno un marchingegno utile a curare i nemici che gli passeranno vicino. Infine, per chi ama la forza bruta, "Fuoriclasse" starÓ sicuramente lo zombie perfetto. Armato di tutto punto Ŕ il classico personaggio tutta forza e niente cervello.

Sebbene alla lunga vengano fuori alcune classi pi¨ potenti delle altre, bisogna rendere atto agli sviluppatori che il bilanciamento all'interno degli scontri Ŕ pi¨ che discreto. L'utilizzo delle abilitÓ che si ricaricano entro un determinato lasso temporale, associato alla necessita di dover fare squadra e collaborare per sopravvive, sono elementi che - soprattutto nel gioco online competitivo - sul lungo periodo possono fare la differenza.
Plants vs Zombies: Garden Warfare - Immagine 2
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