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Recensione Dynasty Warriors 8: Empires

La conquista della Cina si (ri)fa custom
Tommaso AlisonnoDi Tommaso Alisonno (24 febbraio 2015)

Adunanza di Eroi Vecchi e Nuovi

Introdurre la serie Dynasty Warriors, una delle prolifiche degli ultimi anni arrivata ormai all'ottavo capitolo ufficiale accompagnato lungo strada da una sequela di spin-off a cadenza più o meno annuale, può sembrare futile: in realtà, la serie regina di Omega Force rimane appannaggio di una nicchia di giocatori piuttosto specifica. Per tutti gli altri, è doveroso specificare che la serie si ripropone di ricreare, sottoforma di battaglie action, gli eventi tra il reale e il leggendario che hanno caratterizzato la storia della Cina intorno al 200 D.C., quando il Celeste impero fu teatro di svariate guerre intestine fino a trovarsi di fatto spezzettato nei tre Regni di Wu, Shu e Wei (al quale si sostituì poi il regno di Jin, che riunificò la nazione).
La carriera si svolge nell'arco di 50 anni

Lo spin-off Empires, che arriva adesso a completare il triduo iniziato con l'ottavo capitolo “Ufficiale” e il primo spin-off “XL”, ha la caratteristica fondamentale di slegarsi dagli eventi storici o romanzati (anche ipotetici) preimpostati della serie e di offrire al giocatore la possibilità di gestire in totale autonomia la propria carriera militare, contribuendo al successo di questa o quella nazione, oppure di un proprio regno personale. Per quanto, infatti, il nutritissimo roster di DW8XL sia presente nella sua interezza, ed anzi sia stato aggiunto anche un nuovo generale (Xun Yu del regno di Wei), come già nei precedenti capitoli lo spin-off ci ha abituati avremo a disposizione un editor tramite cui dare vita a i nostri generali personalizzati.

La Via dell'Ufficiale e del Regnante

A prescindere dal personaggio che sceglierete di impersonare, all'inizio di una nuova campagna dovrete selezionare uno Scenario, ossia una situazione di suddivisione politica del territorio: il gioco offre vari Scenari che si rifanno ad altrettante fasi della Guerra dei tre Regni (rivolta dei Turbanti Gialli, coalizione contro Dong Zhuo, battaglia di Chi Bi, e così via), e a seconda della scelta effettuata il vostro eroe ricoprirà il ruolo che rivestiva effettivamente in quella situazione: per fare un esempio, nella battaglia di Chi Bi Cao Cao risulterà a capo del regno di Wei mentre Guan Yu sarà un generale al servizio di Liu Bei.
  • Dynasty Warriors 8: Empires - Immagine 2
    Torna il doppio ventaglio per Xiaoquiao
  • Dynasty Warriors 8: Empires - Immagine 3
    Potrete persino personalizzare le cavalcature
  • Dynasty Warriors 8: Empires - Immagine 4
    Utili tutorial

Tutti i personaggi non legati a quell'evento storico, tra cui ovviamente quelli generati con l'editor, potranno comunque scendere in campo sotto le spoglie di “Ufficiale Girovago”. Sarà però sempre possibile creare uno Scenario “a Land in Chaos” in cui regnanti e generali saranno distribuiti casualmente sul territorio ed in cui potremo decidere preventivamente il ruolo da rivestire in prima persona. L'ultima scelta è quella di preparare preventivamente uno Scenario attraverso l'Editor apposito, da cui sarà anche possibile condividerlo in rete.

La carriera del giocatore si svolge nell'arco di massimo 50 anni in cui, mese dopo mese, saremo chiamati a compiere una singola azione. Le azioni disponibili varieranno sensibilmente a seconda del ruolo ricoperto dal nostro Alter-Ego: cominciando dall'Ufficiale Girovago, il vostro scopo sarà sostanzialmente quello di accumulare fama ed esperienza vagando di regione in regione per svolgere delle Quest (piccole battaglie autoconclusive) per conto di altri ufficiali o combattere da mercenari nei numerosi conflitti che scoppieranno sui confini. Col tempo, il attirerete dei seguaci e potrete formare una vera e propria Compagnia; presto o tardi riceverete da un Signore locale l'offerta di unirsi al suo entourage, oppure potrete decidere di sollevare il vostro vessillo e cerchare di diventare direttamente Signori di un nuovo regno (ovviamente dopo aver buttato fuori a calci i precedenti occupanti).
Le componenti Action e gestionali hanno un'importanza equilibrata
Nel ruolo di Ufficiale al servizio di un Signore, le incombenze cambieranno: potrete ancora affrontare Quest, ma avrete anche da gestire parte delle risorse per l'arruolamento o per la diplomazia. Col tempo, potreste scalare la gerarchia del regno, divenendo Prefetto di una regione, Stratega o Marshall (Gran Generale): ad ogni ruolo corrisponderanno diversi gradi di libertà e responsabilità, come ad esempio la gestione e la difesa di uno specifico territorio o la possibilità di muovere autonomamente dei Raid o delle Invasioni sui territori nemici. A seconda del ruolo, inoltre, potrete partecipare alle sedute del consiglio e proporre scelte politiche.

Inutile dire però che il grado più ambito è quello di Signore (Ruler), raggiungibile “sia con le buone sia con le cattive”: abbiamo già citato la possibilità, per un girovago, di sollevare il proprio vessillo; ma anche un Prefetto potrà dichiarare l'indipendenza della sua provincia, mentre un Marshall potrebbe addirittura tentare di detronizzare il suo Signore. D'altro canto, se seguirete fedelmente il vostro leader può accadere che quest'ultimo, dopo anni di regno, decida di abdicare e di lasciare tutto nelle vostre mani. Il ruolo del Signore comporta ovviamente il massimo delle responsabilità, con la gestione dell'intero territorio, nonché l'onere di curare i rapporti con tutti gli ufficiali e attribuire loro le cariche – col rischio che a loro volta ci tradiscano – oppure ancora gestire la diplomazia con gli altri regnanti.
Dynasty Warriors 8: Empires - Immagine 1
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