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Recensione Clock Tower 3

Fabrizio CirilloDi Fabrizio Cirillo (21 luglio 2003)
Clock Tower 3 - Immagine 1
Qualcuno di voi ricorderà probabilmente la serie di Clock Tower titolo uscito ormai parecchio tempo fa ed improntato sulle vicende della stirpe dei Rooder, particolari esseri in grado di combattere le forze del male, uscito sotto l'ala protettrice della della Sunsoft. A distanza di qualche anno Capcom ha ben veduto di rilevare il progetto, trasformando l'avventura grafica che conoscevamo nel nuovo survival horror in terza persona nato con il nome di Clock Tower 3. Seguendo la storyline dei precedenti episodi, il nuovo Clock Tower 3 vedrà come protagonista la giovane Alyssa Hamilton, graziosa ragazza giunta sulla soglia di 15 anni che si troverà suo malgrado coinvolta nelle torbide storie della sua famiglia, detentrice del potere dei Rooder.
Il vostro compito sarà quello di percorrere un sentiero (posto in diverse dimensioni temporali) fatto di morte, violenza e massacri, l'unico percorso che potrà ricondurvi da vostra madre misteriosamente scomparsa.
Clock Tower 3 - Immagine 2
Clock Tower 3 - Immagine 3
Clock Tower 3 - Immagine 4
Niente panico ...ok panico !!!

Clock Tower 3 basa la propria struttura su un sistema di gioco che si pone a mezza strada tra un classico survival horror ed un adventure a tinte forti. Sunsoft ha infatti lavorato al fine di garantire un sistema di gioco il cui il fulcro è rappresentato dal vostro livello di panico. Evitare lo scontro diretto con i mostri che infesteranno le varie locazioni del gioco significherà far mantenere ad Alyssa la concentrazione necessaria per il proseguo dello stesso. Viceversa, lo scontro con i subordinati (i mostri che di volta in volta vi daranno la caccia) comporterà un livello di panico che alla lunga potrebbe portare la giovane Rooder alla morte. Dimenticatevi quindi l'azione sfrenata ed i frequenti combattimenti: in Clock Tower 3 il vostro ruolo vi imporrà di evitare costantemente lo scontro, (questo anche per l' assenza di vere e proprie armi), lasciando quindi spazio all'aspetto più esplorativo del gioco.

Se durante le fasi principali di gioco sarete quindi costretti a giocare sulla difensiva , la vostra voglia di 'sangue' potrà essere comunque soddisfatta durante gli scontri con i boss di fine livello (fase necessaria al completamento di ciascun livello), l'unica situazione in cui potrete finalmente disporre di un arsenale mistico degno di questo nome. Sotto il profilo della longevità Clock Tower 3 non passerà sicuramente alla storia per la propria lunghezza. A causa della facilità degli enigmi non sarà infatti impossibile vedere la fatidica scritta The End dopo sole 10/13 ore di gioco. Portato a termine almeno una volta non saranno inoltre granché gli extra a disposizione, fattore decisivo per la curva di vita del gioco stesso.
In senso positivo è invece da rimarcare la presenza di un sistema di controllo decisamente intuitivo e di facile assimilazione. Grazie infatti alla presenza di combinazioni non troppo complicate, il controllo sul personaggio principale è sempre piuttosto facile e veloce, fattore addirittura enfatizzato durante gli scontri con i boss di fine livello. Ottimo anche l'uso del sistema Dual Shock, in grado di trasmettere all'utente i diversi stati d'animo di Alyssa.
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