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Recensione Braid

Proprio quando meno te lo aspetti...
Massimiliano Balistreri Di Massimiliano Balistreri(26 agosto 2008)
Nel bel mezzo dell'estate, proprio quando le uscite in ambito videoludico si fanno sempre più rarefatte, tanti appassionati colgono l'occasione per dedicarsi ai giochi lasciati a metà, oltre ovviamente a spassarsela all'aria aperta il più possibile, ferie permettendo. Quello che proprio non ti aspetteresti è collegarti un giorno ad Xbox Live, provare quasi per dovere di cronaca un gioco su cui avresti scommesso a malapena una moneta da 5 cent e ritrovarti, a dir poco stupefatto, di fronte ad un piccolo gioiello, una perla rara in un mare pieno di sassolini tutti più o meno uguali a sé stessi.

La storia che fa da contorno a Braid potrebbe risultare la solita, banale, favola nella quale l'eroe di turno, in questo caso Tim, si ritroverà a dover salvare la principessa di turno dalle grinfie del canonico malvagio. In verità pressappoco questo è esattamente quello che succede ma alcune sfumature, tutt'altro che secondarie, rendono il tutto più interessante e godibile. La storia si dipana man mano che avanzeremo nei livelli di gioco e per il momento vi basti sapere che Tim ha commesso un imperdonabile errore nei confronti della sua amata, un errore di quelli capaci di incrinare la fiducia tra due persone che si amano.
Braid - Immagine 1
Che la caccia abbia inizio
Braid - Immagine 2
Quello lassù ricorda un celeberrimo gorilla
Braid - Immagine 3
Sembrerebbe bastare un saltino...
E' con questi pensieri che il nostro eroe affronta la sua avventura, conscio che battere il mostro del caso non sarà questa volta sufficiente a riappacificarsi con la sua bella. Un approccio parzialmente nuovo, più maturo, rispetto alla classica storia che ormai nei videogiochi abbiamo trovato più e più volte, magari variegata ma sempre costante nella sua essenza. Lo sviluppo di determinati sentimenti, che includono ciò che invade la mente dei nostri protagonisti positivi, ma anche dei loro antagonisti, farà da ottimo contorno alla vicenda, accompagnandoci fedelmente in ognuno dei 5 mondi di cui Braid si compone.

Il gioco vero e proprio è un platform piuttosto classico all'apparenza, ispirato in più di un aspetto alle avventure dell'idraulico più famoso del mondo dei videogiochi. Ciò che lo distingue e lo rende decisamente originale nel suo genere è la presenza, ben più che superficiale, di elementi puzzle che trasformano il completamento di ogni sezione di ciascuno dei cinque mondi una sfida tanto ardua quanto intrigante.

L'abilità fondamentale di Tim, oltre a saltare in testa ai nemici e ad azionare particolari meccanismi, consiste nella capacità di manipolare il fluire del tempo, particolarmente riavvolgerlo, ritornando indietro a varie velocità, tramite la semplice pressione di un pulsante, in qualsiasi istante. Come è lecito aspettarsi questa abilità tornerà molto utile in varie situazioni. Naturalmente vi permetterà di ritornare sui vostri passi ogni volta che perderete la vita in un crepaccio per un salto maldestro o a causa di un nemico particolarmente ostico ma non solo; nei livelli infatti troveremo alcuni oggetti e nemici che non verranno influenzati dal riavvolgimento temporale, rendendo quindi possibile lo sfruttamento di questa loro caratteristica per risolvere determinati enigmi in maniera brillante.



Per fare un esempio, una particolare porta potrebbe essere aperta tramite una chiave e rimanendo aperta, tornando indietro nel tempo, ci permetterebbe di riutilizzare la stessa chiave in un altro modo. Questa è una delle tante possibilità che il gioco ci offre, per risolvere puzzle in modi completamente originali ed utilizzare il nostro cervello in maniera piuttosto creativa rispetto a quanto normalmente ci viene normalmente richiesto dai classici platform e puzzle game. Ogni mondo oltre a presentare una proprio tipica ambientazione offrirà anche utilizzi differenziati delle abilità temporali di Tim.

Nel quarto ad esempio controllerete il tempo semplicemente camminando, facendolo quindi avanzare muovendovi in avanti e riavvolgendolo retrocedendo. Ovviamente dal momento che gli oggetti e i nemici dei livelli si muovono indipendentemente nello spazio ma in sintonia con voi nel tempo, il tutto sarà congegnato in modo tale da rendervi possibile districarvi in maniera ottimale negli schemi che i programmatori hanno pensato di sottoporre all'esame del vostro intelletto.

Gli enigmi sono molto interessanti, sempre più tosti man mano che si avanzerà ma anche geniali, capaci di donarvi un senso di grande soddisfazione quando ne verrete a capo e generalmente mai frustranti. Ognuno dei 5 mondi di gioco possiede 12 pezzi di puzzle e soltanto collezionandoli tutti e 60 potrete accedere allo splendido finale del gioco, dopo averne seguito passo passo le vicende con crescente interesse. Il gioco dura circa 6-7 ore, proporzionalmente alla vostra capacità nel risolvere i puzzle proposti. Anche se solo un particolare enigma del gioco richiederà un forzato back tracking difficilmente riuscirete a terminarlo in una unica e più facilmente vi ritroverete ad indietreggiare sui vostri passi, per risolvere enigmi lasciati indietro e ora chiari grazie alla coscienza acquisita nei livelli successivi, sia relativamente alle abilità di Tim sia perché il vostro modo di ragionare si sarà sempre più adattato allo spirito di Braid.

Nonostante il gioco sia incentrato sulla sostanza Braid stupisce, e non poco, anche dal punto di vista tecnico. La grafica bidimensionale presenta uno stile molto particolare, sia per quanto riguarda gli scenari che per i personaggi, impreziosito da animazioni convincenti e da una tecnica di colorazione affine all'acquerello, con tinte tenui e sfumature assolutamente azzeccate. Se è vero che l'occhio vuole la sua parte, e l'attenzione per il particolare è tale da lasciare piacevolmente impressionati, anche trattandosi di un gioco Live Arcade, anche l'orecchio non è da meno; i programmatori infatti non hanno per nulla trascurato il comparto audio, inserendo musiche davvero ispirate, assolutamente adatte ai livelli di gioco e coinvolgenti, epiche quando è il caso che lo siano, più tranquille e rilassanti quando il gioco lo richiede. Ottimi anche gli effetti sonori, cristallini e pregevoli, che si sposano sempre alla perfezione con ciò che avviene su schermo.
Braid - Immagine 7
Il simpatico pupazzetto non ha buone nuove per voi
Braid - Immagine 8
Fate molta attenzione a quello che fate
Braid - Immagine 9
Saltategli in testa e non sbaglierete
9,5
Braid è una piacevolissima sorpresa in una stagione che ci ha offerto ben poche emozioni dal punto di vista videoludico. Una storia intrigante che spinge ad andare avanti, una giocabilità sempre su altissimi livelli, che sposa alla perfezione elementi tipici della tradizione platform e dei più classici puzzle game, con il fondamentale bonus di dover agire sul tempo per risolvere gli enigmi in cui ci troveremo impelagati, in maniera brillante e sempre originale. Se a questo aggiungiamo un comparto tecnico di assoluta eccellenza, caratterizzato da una grafica variopinta e fluida, musiche ispirate ottimamente orchestrate ed effetti ottimi, beh, gli ingredienti per un piccolo capolavoro ci sono tutti. Ed è infatti proprio questo il termine più adatto per definirlo: Braid è una gemma di rara bellezza che vale davvero la pena di essere sperimentata in tutta la sua fresca e spumeggiante essenza. Un soffio di splendida originalità in un mondo, quello dei videogiochi, dove raramente le idee e la genialità vengono fuori così prepotentemente, con così grande efficacia e bellezza. Se proprio volessimo trovare un difetto potremmo dire che 1200 MP non sono pochi, quantomeno nell'economia media di Xbox Live Arcade ma non pensiamo di esagerare affermando che per l'esperienza che offre questo gioco meriterebbe il prezzo retail più di tanti titoli che abbiamo testato recentemente. E scusate se è poco.
voto grafica9
voto sonoro9
voto gameplay10
voto durata8,5
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