Ma basta leggere l'apertura del thread: "ah ah, mi faccio le pippe mentali su Dragon Ball"... e che aspetti ad informarti allora, al giorno d'oggi così si risparmia un sacco di tempoe un po' ci si arricchisce pure culturalmente.
Io dò a Dragon Ball molta più importanza di quella che merita giusto perchè - come testimoniato da questo thread - in giro è pieno di cosiddetti "fan" che non sanno nemmeno in che cosa consista, l'importanza di questo manga (ex utenti compresi, che ritornano qui non chiamati, e lo ribadiscono pure). Il problema non è dunque mio, il problema è di chi è totalmente incapace di dargli la giusta importanza.
Ad esempio:
Ma per piacereL'umorismo toriyamesco è OGGETTIVAMENTE la cosa peggio invecchiata di tutto il manga. Lo stesso Toriyama ha sostanzialmente ammesso in un intervista che il suo umorismo, già all'epoca, non aveva più alcun luogo e ragione di essere proposto: del resto, dico io, era ormai dannatamente superficiale, grezzo ed improponibile sottoporre ad un pubblico di 11enni gag su mutandine, stronzi, seni, peni, piscio e vagine. No, ma poi "la comicità sofisticata", seh, proprio
E come se non bastasse...
Dragon Ball di prevalente ha solo un tono leggero, superficiale, alla portata di tutti... che una cosa ben diversa dall'essere un "manga prevalentemente comico" "per un pubblico di ragazzini". La saga di Cell di comico non ha praticamente NULLA, c'è solo la crisi di turno (che è pure più inquietante del solito), neanche una battuta o una gag... ma rimane lo stesso una saga dal tono piuttosto leggero, perchè la tensione non è affatto ai livelli della saga di Freezer (dove però c'è roba come la squadra Ginyu e le battute sulla Body Change), finale a parte.
Toriyama è sempre stato attento a non sconfinare nell'eccessivamente serioso, per inclinazione personale prima che per i gusti del pubblico... tutto qua.
Seh, buonanotteha tracciato la via del successo per un SOTTOgenere fumettistico mescolandolo con altri ancora, rendendolo digeribile come mai prima al target di destinazione e al grande pubblico.
Culturalmente parlando, DB è stato tipo la 287354° opera novecentesca a rifarsi con successo alla tradizione popolare, e circa la millesima nel fumetto. E manco la prima a proporre risse, combattimenti e quant'altro in chiave semi-comica e seriosa, arrivando anzi con decenni di ritardo rispetto ad altri media e persino rispetto ad altri fumetti di ogni provenienza.
Che poi a me quello che intristisce, irrita e diverte allo stesso tempo non è neanche la perpetuazione dello stupido e puerile luogo comune di turno: lo è più la prova che certa gente non imparerà mai a discutere degnamente su un forum, rispettando il suo ruoloquindi frena prima di partire per la tangente... avessi avuto ambizioni di qualsiasi sorta, mica sarei rimasto qui, e perlopiù per colmare la mia noia (anche grazie al disadattato di turno)
Io ai tempi c'ero e posso dire che no, non c'era neanche tutta questa competizione. I forum al livello di questo quasi non esistevano, i siti italiani ad un livello simile a quello di DBA erano tipo 2-3 (finalsayan e forse giusto 1-2 altri che non sono manco più online). La quantità infinita di siti dedicati (e secondariamente forum) stava già andando velocemente scremandosi. Il tutto mentre si era appena cominciato ad approfondire il manga, nelle community.
Semplicemente qui era rimasto quello che era rimasto: da una parte la cricca autoreferenziale di una mezza dozzina di spammoni (tanto per andarci leggero), che avevano le risorse finanziarie per comprarsi 42 volumetti del manga e le VHS e i DVD dell'anime e per scaricarsi gli altri anime fansubbati... e dall'altra perlopiù la normale utenza che, per mancanza di mezzi o di spirito critico, più di tanto non poteva contribuire alla discussione.
E invece no, mi dispiace: a certe cose si è sempre e solo voluto credere. L'ho già scritto altrove, e alcuni di loro l'hanno anche indirettamente ammesso: la prima serie è soltanto l'infantile paravento della propria passione per DB. Semplicemente, questi qua, dopo averci più o meno elucubrato per qualche anno sopra, dopo la prima lettura del mangasono giunti alla conclusione che la serie che avevano tanto adorato era tutt'altro che perfetta, e così l'adorazione è passata della serie Z alla prima serie: anche perchè nessuno avrebbe toccato la prima serie... non in quanto priva di difetti (anzi, dal punto di vista qualitativo è peggiore sotto quasi ogni aspetto), ma semplicemente perchè di fatto era solo un misterioso feticcio che non conosceva davvero nessuno... perchè tutto l'interesse era assorbito dall'inferiore e imperfetto DBZ
Perchè oh, non è che Dragon Ball ha senso e ha fascino perchè ha funzionato presso un pubblico vastissimo, nonostante tutto... no, ci deve essere qualcosa che è rimasto puro e incontaminato.
Oltretutto c'era già la formuletta bella e pronta che il vero Toriyama è quello comico (cosa che come detto non solo è penosamente vaga, ma che non c'entra davvero un cazzo con gli sviluppi creativi di Dragon Ball; ed è solo UNA tra le formulette poi acriticamente accettate dalla nuova utenza).
Del resto è il fascino delle formulette: in due frasette, hai detto tutto e niente e hai racchiuso più o meno un'idea che alla maggioranza piace pensare e condividere. Non solo: ti sei fatto seguire con il minimo sforzo, e troverai sempre qualcuno che definirà tale sintesi come una prova di intelligenza, invece che di sterile (quanto conveniente) ipocrisia.





e un po' ci si arricchisce pure culturalmente.
L'umorismo toriyamesco è OGGETTIVAMENTE la cosa peggio invecchiata di tutto il manga. Lo stesso Toriyama ha sostanzialmente ammesso in un intervista che il suo umorismo, già all'epoca, non aveva più alcun luogo e ragione di essere proposto: del resto, dico io, era ormai dannatamente superficiale, grezzo ed improponibile sottoporre ad un pubblico di 11enni gag su mutandine, stronzi, seni, peni, piscio e vagine. No, ma poi "la comicità sofisticata", seh, proprio
ha tracciato la via del successo per un SOTTOgenere fumettistico mescolandolo con altri ancora, rendendolo digeribile come mai prima al target di destinazione e al grande pubblico.
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