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Questa è la seconda parte del primo capitolo che però non mi è entrata nel primo messaggio, capiterà che i capitoli siano molto lunghi perchè li scrivo prima su EFP e poi li copio e incollo qui.
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Pianeta Terra, Capo Maremosso
Una lama brillò alla luce del sole quando Trunks tentò un tondo a due mani sfiorando il fianco dell'avversario che con la supervelocità si portò alle spalle del sayan prima di colpire con una ginocchiata alla schiena che trovò solo l'aria, quindi si proiettò in avanti prima di voltarsi con una piroetta e vedere lo spadaccino che fendeva l'etere dove un secondo prima stava la sua testa. - Ci sarà un giorno in cui riuscirò a colpirti, Gohan? - Scherzò costui, rinfoderando la spada. - Con un padre severo come Vegeta potresti anche superarmi prima o poi. - Replicò l'altro. - Stai dimenticando che l'unico con cui posso allenarmi sei te. - Cosa che in fondo a Trunks piaceva, soprattutto in quel cielo terso dove l'aria fresca gli faceva volteggiare ila giacca di jeans con inciso il logo dell'azienda di famiglia, la Capsule Corporation. - Forse avrai qualcun altro con cui allenarti invece. - La voce del Son era seria quanto la sua espressione, percepiva auree estranee ed ogni volta non era stato un buon segno. - Mi dispiace ammetterlo amico, ma forse hai ragione, in ogni caso non cederemo facilmente questo pianeta. - E se c'era una cosa su cui Trunks era sicuro Gohan fosse d'accordo era proprio questa. - Gli altri staranno già alla Torre di Karin immagino. - Per tutta risposta l'altro espanse al massimo la propria aura. - Che ne dici di sbrigarci allora? Non vorremmo mica arrivare per ultimi. - Così dicendo lo spadaccino si diresse rapido verso il quartier generale, seguito a ruota dal suo migliore amico e compagno di guerra.
Pianeta Terra, Kame House
Un guerriero Namekano sorrideva a braccia incrociate mentre guardava i suoi tre avversari; un uomo con tre occhi, uno senza naso e un altro con una cicatrice sulla guancia. - Avanti terrestri, mostratemi quello che sapete fare. - Appena qualche secondo dopo Yamca e Tensing scattarono in direzioni opposte prima di tentare un doppio calcio alla testa dell'avversario, che parò entrambi allargando le braccia prima di colpire gli umani con un calcio sullo stomaco. Un attimo dopo Crilin comparve davanti al Namekano tentando un diretto che venne schivato con la supervelocità dall'avversario che ne approfittò per comparire alle spalle dell'umano e atterrarlo con un diretto alla nuca. Quindi scattò in alto per evitare il calcio di Tensing alle spalle, e fece appena in tempo a bloccare con l'avambraccio il diretto di Yamca che gli era comparso davanti prima di sentire il sibilare di un Kienzan alle proprie spalle. Piccolo scattò in alto ma il Kienzan di crilin devio la traiettoria per rincorrerlo, così il Namekano fece una mezza piroetta e distrusse il cerchio energetico con un raggio a due mani. Ma rimase stupito quando venne colpito alla schiena da due calci e sbattuto sulla sabbia dura davanti alla Kame House, Yamca e Tensing dovevano essersi portati alle sue spalle mentre Crilin lo distraeva con il Kienzan, un ottimo lavoro di squadra. Il Namekano si rialzò in fretta levandosi la sabbia dal completo blu senza maniche che usava sempre in combattimento. - Davvero niente male, forse dovrei andarci più pesante la prossima volta. - Si complimentò poi mentre indossava il mantello bianco e il suo copricapo. - Perché no? Magari ci scoprirai anche più forti. - Replicò Yamca. - Ma non hai imparato nulla da quando sei stato ucciso da quel Saibaman? Giovane insolente sfrontato. - Lo rimproverò Muten, che davanti alla porta della casetta aveva assistito al breve scontro. - Il vecchio ha ragione, amico. - Rincarò Tensing. Yamca stava per rispondere all'amico accanto a sé sulla spiaggia quando Piccolo prese la parola:- Sento un ammasso di aure negative potentissime, e sento molte auree familiari dirigersi verso la Torre di Karin, io vado. - Così dicendo il Namekano prese il volo senza curarsi dei tre compagni, che non avevano esitato a seguirlo.
Pianeta Terra, ex base Red Ribbon
Il giovane sayan ansimava, davanti a lui, sospeso in aria, sopra le macerie di una vecchia base militare stava a braccia incrociate un ventenne dalla pelle scura e una cresta di capelli nerissimi mentre il vento gli smuoveva lentamente la giacchetta nera e i pantaloni bianchi. - Continua Goten, sono sicuro che in te c'è ancora nascosta la potenza di tuo padre, sono sicuro che presto riuscirai a battermi. - Incitò costui il secondogenito di Goku, che in tutta risposta si scaglio nuovamente contro Ub tentando un calcio al volto che l'avversario schivò abbassandosi, quindi il sayan calciò ancora mirando in basso ma l'altro schizzò di lato. Goten non gli diede tregua con un diretto al volto prontamente evitato spostando la testa, quindi tentò una ginocchiata sullo stomaco ma Ub comparve alle sue spalle con la supervelocità. L'altro eseguì una capriola all'indietro tentando un calcio in testa che di nuovo trovò l'aria, quindi con la coda dell'occhio scorse Ub sopra di lui e alzò il braccio per una scarica di ki blast prima che l'avversario gli ricomparisse davanti del tutto illeso. - Forse sei troppo buono Ub, non mi sembra che stia facendo molti progressi. - Parlò il giovane sayan, ancora una volta con il fittone ed un sorriso sghembo sulle labbra. - Forse, ma ora come ora avverto auree malvagie iniziare a muoversi verso le Città, rechiamoci alla Torre di Karin, sento gli altri andare verso quella direzione. - Gohan assentì preoccupato e anche leggermente timoroso, ma seguì il suo temporaneo maestro verso la Torre.
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