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Risultati da 11 a 20 di 69
  1. #11
    The Cadarn L'avatar di Derfel
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    Per tutti gli altri, fate semplicemente come ha fatto zaffiro, postate e basta, se è più lungo del dovuto fate tutto in due post, non ci sono problemi.

    Rispondo alle domande

    Dylan, il racconto lo puoi fare su quello che vuoi e come vuoi

    Cosa si vince?Niente

    Data di scadenza?Ancora non fissata

    Errori grammaticali?Dante tu scrivi il tuo racconto e non preoccuparti di niente, scrivilo con un pò di impegno e vedrai che non ci saranno tantissimi errori

  2. #12
    Veste Nera L'avatar di Alenet
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    Ragazzi,siete davvero bravissimi...continuate a postare,mi raccomando.
    Vi faccio mille complimenti.
    ...Spero quanto prima di poter "essere dei vostri" e mettere anche un mio scritto accanto ai vostri.
    "E sul bianco dorso della balena egli scaricò la somma dell'odio e della rabbia provati da quelli della sua razza.Se il suo petto fosse stato un cannone,gli avrebbe sparato contro il suo cuore"
    Now Playing:- Project Origin - Resurrection of Evil - Fallout 3 (360) - American McGee's Alice - BurnOut Paradise (360) - Visit my Blog: http://flottastellare.blogspot.com

  3. #13
    Occhio acuto L'avatar di Zaffiro
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    Il mandarino e i cani (seconda parte)
    Proprio in quel istante intervenne Jack azzannando e portando fino alla morte l'orso bianco. - Almeno risparmierò un pò sul cibo dei cani.- fu l'unica cosa che disse aspramente . Poi il viaggio continuò . Ad un cero punto arrivarono sul bordo di un precipizio e Tutiry veloce e fulmeneo fermò i cani.Era una caduta di una cinquantina di metri. Poi disse- Che paura, fiuu, ho no! Che ho detto stooop , stoop . - per fortuna la neve attuì la caduta. Mancava solo un giorno al villaggio Surgelato.Il viaggi ofu tranquillissimo. Passarono dodici ore.
    Mancavano dieci ore. Tutiry si struggeva dal desiderio di arrivare. Mancavano 2 ore.Tutiry era in preda a una crisi.Proprio in quel istante si scatenò una violenta tempesta di neve. Aveva i ghiaccioli che li scendevano dal naso.
    Finalmente arrivato. Lo accolsero con calore e gli dissero .- Voi primo mandarino ad aver guidato slitta.Vostra impresa su giornali!-
    -Che?Vi ho dovuto fare publicità a mie spese!-
    .................................................. ..........................
    Tornato in giappone gli amici gli chiesero cosa avesse fatto durante le sue assenza. Mantì spudoratamente-Incontrata menager senza valigetta 24 ore,salumiere senza matita all'orecchio, svizzero disordinato...
    -... e un orso bianco che ti inseguiva?- scherzarono loro.
    Quanto vi sarete divertiti a vederlo.La sua faccia era red
    E i suoi amici... beh finì così
    Guarda
    [SIGPIC][/SIGPIC
    vedrò i tuoi commenti, con l' acutezza di un falco e risponderò , con l'astuzia di una volpe. Pronti? Allora, il gioco, può iniziare!

  4. #14
    The Cadarn L'avatar di Derfel
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    Ora i file si possono allegare, un grazie al mr bix che ha concesso temporaneamente a questa sezione questo onore

  5. #15
    Senior Member L'avatar di lucifero la leggenda
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    Citazione Originariamente Scritto da Derfel Visualizza Messaggio
    Ora i file si possono allegare, un grazie al mr bix che ha concesso temporaneamente a questa sezione questo onore
    e quindi anche per chi ha già postato il racconto deve allegare il file?
    C'è sempre un buon motivo

    per sorridere :)

  6. #16
    The Cadarn L'avatar di Derfel
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    Citazione Originariamente Scritto da lucifero la leggenda Visualizza Messaggio
    e quindi anche per chi ha già postato il racconto deve allegare il file?
    No ovviamente no Era solo per dire che c'è anche quella opzione per chi la desidera. Io personalmente farò così

  7. #17
    The Cadarn L'avatar di Derfel
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    Predefinito Non sono in gara, ma qualcosa di mio lo voglio postare

    Racconto d’Estate
    Estate, questa parola mi suscita da sempre svariati sentimenti, questa stagione ha sempre portato nella mia testa mille nuove emozioni, mille nuove avventure. Quando avevo dieci anni andavo con mio nonno nel bosco, mentre lui mi parlava della sua vita e delle piante che ci circondavano, io chiudevo gli occhi e facevo la cosa che da sempre mi rende indipendente e unico, pensavo, pensavo di essere Robin Hoid oppure un Cavaliere errante in cerca di avventure. Amavo quelle giornate nei boschi, i raggi del sole mi bagnavano la fronte e la mia fantasia poteva spaziare senza fine, non ci sono limiti che ti fermeranno se stai a viso in su con gli occhi chiusi, ecco cosa diceva mio nonno.
    Delle tante uscite ne ricordo una in particolare, era domenica e come consuetudine la mia famiglia si riuniva e si stava insieme in una mangiata collettiva, dopo pranzo mio nonno mi propose una gita nel bosco ed entusiasticamente accettai. Ora che sono cresciuto lo so, ma prima non ne ero consapevole, a mio nonno in quel periodo era già stato diagnosticato un tumore che non lasciava scampo, e quei momenti con lui sarebbero stati sia i più belli che gli ultimi. Arrivati al bosco del mio paese lasciammo la macchina nel parcheggio esterno e ci inoltrammo, iniziammo subito a parlare, il mio compagno di avventura iniziò a deliziarmi come ogni volta con racconti di guerra e della sua vita, discorsi sui sentieri del bosco, dell’acqua e di quanto fosse bella la natura. Quelle parole furono le ultime che sentii da lui, il bosco da quel giorno non ci abbracciò più col suo fare protettivo e la vita di un grande uomo si spense.

    Estate, per tutti periodo di vacanza, per tutti motivo di gioia o di dolori, per me sarai per sempre una portatrice di malinconia e di felicità, grazie a te potrò viaggiare con la fantasia ricordando che almeno nei miei pensieri, non sarò mai solo.

  8. #18
    Veste Nera L'avatar di Alenet
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    Predefinito Alone

    I due piloti non si parlavano da diverse ore. Erano ben consci dell’importanza della loro missione e questo li rendeva nervosi; osservavano il panorama fuori dai loro oblò, scuotendo leggermente il capo. Quella situazione non gli piaceva, a nessuno dei due, ma era la paura di perdere la speranza che li aveva condotti fino a li,e a costringerli, di quando in quando, a reprimere un brivido di impaziente attesa.
    “Atterriamo laggiù, Alpha”, disse uno.
    “D’accordo, Gamma”, rispose l’altro. “Immagino che non ci sia molta differenza. E’ già il settimo atterraggio che effettuiamo e ancora…”
    “Alpha”, lo interruppe Gamma, “per favore. Niente lamentele. Concentriamoci solo sulla missione”.
    Alpha ristette. Ingoiò la risposta amara che voleva gridare al suo compagno di viaggio, e si concentrò sulle operazioni di atterraggio. Localizzò un pianoro di sabbia e rocce, proprio davanti ad una costruzione imponente. Manovrò abilmente la cloche, coadiuvato da Gamma, ed l’atterraggio fu quasi privo di scossoni.
    “Niente male, Alpha”, disse Gamma, a bassa voce, con un accenno di sorriso. “Altri sei…settecento voli insieme, e vedrai che riuscirai ad atterrare come me!”.
    Alpha non rispose. Aprì il portellone e scese con un balzo felino, sollevando, all’impatto con il terreno, una nuvola di polvere. Dal canto suo, Gamma si servì della scaletta di servizio.
    “Non ti sforzare troppo, mi raccomando”, lo provocò.
    Gamma lo compensò scoccandogli un’occhiataccia in tralice dai suoi grandi occhi neri, quindi gli voltò le spalle. Osservò il panorama davanti a se, cercando di reprimere uno strano senso di smarrimento che gli attanagliava le viscere. Alpha ha ragione, pensava, è il settimo luogo che visitiamo, in lungo e in largo…senza trovare alcuna traccia. Eppure…
    Si costrinse a guardarsi attorno: la costruzione davanti alla quale erano atterrati, doveva essere stata, un tempo, imponente e maestosa. Ora, era solo un enorme scheletro di acciaio, cemento e polvere che si stagliava contro il cielo terso. Alpha si accostò al suo amico.
    “Sembra un artiglio scheletrico che sbuca dalla terra, per ghermirti, non è vero?”, sussurrò.
    “Già…” Gamma tornò al veicolo, ne estrasse un piccolo oggetto, poi tornò accanto ad Alpha. I due camminavano lentamente; Alpha scrutava ogni angolo ed ogni ombra, Gamma agitava davanti a se quello che sembrava un piccolo microfono munito di display, alternando sguardi speranzosi al suo strumento e alla zona circostante.
    A quanto pareva, proprio come per gli altri luoghi che avevano visitato, non c’erano ne acqua, ne piante. Palazzi, case e altre costruzioni, di varia dimensione, erano state mortalmente ferite da ogni lato, i muri squarciati, le assi incendiate, i tetti divelti. Non c’era anima viva, ne tanto meno corpi che testimoniassero che, in quei luoghi, qualcuno aveva vissuto, amato, pianto, e gioito, in quel ciclico caleidoscopio che è la vita.
    Lontano, un lunghissimo ponte, spezzato in tre parti, mandava riflessi della luce del sole che si rifrangeva contro degli oggetti metallici. Alpha e Gamma ne avevano visti a bizzeffe, di quegli oggetti, ma nel loro database non c’era una parola per descriverli. Per loro, e per il loro governo, erano gli “Oggetti 47”. Una sigla semplice, persa in un mare di altri nomi senza importanza.
    I due continuarono a camminare. Il vento li accompagnava, creando mulinelli di terriccio accanto ai loro piedi, mentre si arrampicavano su delle collinette di asfalto e terra, guadavano letti di fiumi ormai essiccati, entravano in abitazioni sventrate, dove neanche la morte risiedeva più.
    Il crepuscolo incendiò quello strano panorama, mentre si appropinquavano verso il loro veicolo. Una lacrima solcò il volto ovale di Gamma, rilucendo sulla sua pelle grigia.
    “Gamma…”, mormorò Alpha, avvicinandosi all’amico. I suoi enormi occhi neri, obliqui, erano carichi di compassione.
    “Lo so, Alpha”, lo anticipò Gamma. “Lo so. Siamo soli, nell’Universo.”
    I due salirono a bordo del loro velivolo a forma di disco, senza una parola, pronti a tornare nel silenzio immoto delle stelle.
    "E sul bianco dorso della balena egli scaricò la somma dell'odio e della rabbia provati da quelli della sua razza.Se il suo petto fosse stato un cannone,gli avrebbe sparato contro il suo cuore"
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  9. #19
    Senior Member L'avatar di Lady of saiyans
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    bravi, questa è proprio una bella iniziativa! Complimenti a tutti!!
    (vai Derf!!! )

  10. #20
    sindacalista borg L'avatar di VNSmatrix
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    per i concorrenti:
    GRANDI!
    per i fuori concorso:
    GRANDI!
    Quest'angolo della creatività è una vera gemma incastonata nel forum. Speriamo che altri postino dei racconti. Questo concorso mi sta piacendo parecchio!
    ... bello è il bosco, buio e profondo,
    ma io ho promesse da non tradire,
    miglia da percorrere prima di dormire,
    miglia da percorrere prima di dormire


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