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  1. #11
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    Doppia vittoria in discesa e superG di un ritrovato Svindal.

    Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un prodigioso atleta che si era rotto il tendine di Achille nell'ottobre del 2014 (ad una settimana dell'inizio della Coppa Del Mondo) ed era stato assente dalle gare per tutta la scorsa stagione (fatto salvo un ritorno miracoloso ai mondiali, dove colse due incredibili sesti posti).

    Un ritorno capace di offuscare immediatamente il dominatore della velocità 2014/2015, ovvero l'altro norvegese Jansrud, e di mettere notevolmente in discussione la candidatura di Hirscher alla quinta Coppa Del Mondo consecutiva.

    Ottime notizie per l'Italia con due podi insperati di Peter Fill, che, nonostante si fosse già distinto nelle gare canadesi in passato, a 33 anni suonati dimostra di essere ancora enormemente competitivo.

    Il circo bianco si sposta a Beaver Creek, sede degli ultimi mondiali, dove nel prossimo weekend si terranno una discesa, un superG ed un gigante.

  2. #12
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    La discesa è stato un completo dominio norvegese, dove il binomio Svindal-Jansrud non ha permesso a nessun altro di giocarsi realmente la vittoria (il terzo, il francese Fayed, ha rimediato un distacco di sette decimi dalla vetta della classifica).
    Prestazione incoraggiante per Jansrud che, dopo essersi beccato mezzo secondo dal connazionale nella parte di puro scorrimento, è stato fantastico da metà pista in giù. Svindal, dal canto suo, dimostra una forma stratosferica e si candida come serissimo pretendente alla Coppa Del Mondo assoluta.

    Il superG è stata una gara eufemisticamente strana, dove tracciatura, pettorale e condizioni di visibilità hanno influenzato enormemente il risultato.
    La vittoria è andata a Marcel Hirscher, uno sicuramente non nuovo ad ottimi risultati in questa disciplina, ma MAI al mondo in grado di impensierire i due norvegesi in una gara normale.
    L'austriaco, sceso con il numero 4, ha usufruito di condizioni di pista e visive perfette; tuttavia, non sarebbe corretto circoscrivere unicamente a questi due fattori la sua vittoria, visto che fior di atleti scesi con le medesime condizioni di pista, sono stati messi dietro dal campionissimo austriaco.
    La gara, tuttavia, si è decisa quando il gotha della disciplina, gli atleti che hanno preso il via tra il 16 ed il 22, ovvero il "primo gruppo di merito", non hanno potuto evitare errori grossolani o prestazioni completamente anonime (eccezion fatta per l'ottimo Theaux, quarto; a pari merito con il nostro Casse).
    Grandissima performance anche di Ligety che, sceso con il numero 29, ed approfittando di una ritrovata visibilità, ha letteralmente incantato nei curvoni da gigante, facendo intuire in quali condizione di forma si trovi attualmente.

    E nel gigante si è capito perché Hirscher ha vinto quattro Coppe Del Mondo consecutive.
    E' inutile, questo non sbaglia quasi mai (anche se quando lo fa, la posta in gioco è altissima; è impensabile che uno del suo livello non abbia mai vinto un oro olimpico).
    Ligety, praticamente imbattibile su questa pista (dove l'anno scorso ha vinto sia in Coppa che al Mondiale, con quattro chiodi nella mano destra), ha sbagliato quando era al comando, buttando via cento possibili punti preziosissimi.
    Ottima performance per il francese Muffat, al miglior risultato della carriera (che compensa per i transalpini l'altro out illustre, quello di Pinturault).
    Molto bene anche Eisath, sesto, autore di una vera e propria rinascita sportiva, che lo ha portato in poco più di un anno ad essere costantemente nella top ten di questa meravigliosa disciplina.


    Il prossimo week end il Circo Bianco si trasferirà in Francia, in Val d'Isère, per un gigante ed uno speciale.
    Sulla carta, la perfetta occasione per Hirscher di riprendere la testa e le redini di questa Coppa Del Mondo 2015/2016.

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